Numeri in Odia

ଓଡ଼ିଆ

Ibrido decimale-vigesimale Indo-European > Indo-Aryan Odia script
circa 60 milioni
Parlanti
30
Lista dei numeri
1
Regions
India (Odisha, Bengala Occidentale, Jharkhand)

I numeri in Odia seguono un sistema misto decimale e vigesimale, riflettendo le influenze storiche vediche. Parlato principalmente in Odisha, con circa 60 milioni di parlanti, l'Odia fa parte della famiglia delle lingue Indo-Aryan. Il suo sistema di conteggio è unico, combinando schemi decimali regolari con parole speciali per i numeri tra 11 e 19 e i multipli di venti. La ricca tradizione e il patrimonio culturale della lingua sono incorporati nella sua numerazione, rendendo i numeri in Odia affascinanti e complessi. Questa guida completa esplora l'intera gamma di numeri, da 1 a 1000, evidenziando le caratteristiche distintive del conteggio e della pronuncia in Odia.

Sistema numerico

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Ibrido decimale-vigesimale
misto decimale e vigesimale

Il sistema di conteggio in Odia è principalmente decimale, ma incorpora elementi vigesimali (base-20), specialmente per i numeri oltre venti. I numeri da 1 a 9 hanno parole uniche, ad esempio, 1 è ଏକ (eka), 2 è ଦୁଇ (dui), e 3 è ତିନି (tini). Le decine sono formate con parole specifiche: 10 è ନଅ (daśa), 20 è କୋଡିଏ (koḍue), e 30 è ତିରିଶି (tiriśi). I numeri composti come 21 sono formati combinando l'unità e la decina: 21 è ଏକୋଇଶି (ekoiśi), costruito da 1 + 20. Allo stesso modo, 42 è ଚାଳିଶି (cāḷiśi), combinando 4 + 40. Le centinaia si formano indicando il moltiplicatore seguito da ଶହେ (śahe): 200 è ଦୁଇ ଶହେ (dui śahe), 300 è ତିନି ଶହେ (tini śahe). Numeri grandi come 1.000 sono espressi come ହଜାର (hajār). Questo sistema combina schemi decimali e vigesimali, evidenti soprattutto nei numeri composti come 27 (ସତାଇଶି, satāiśi) e 78 (ଅଣାଅଶୀ, aṇāaśī).

Lista dei numeri (30)

0
1 ୧ ଏକ (eka)
2 ୨ ଦୁଇ (dui)
3 ୩ ତିନି (tini)
4 ୪ ଚାରି (cāri)
5 ୫ ପାଞ୍ଚ (pāṅca)
6 ୬ ଛଅ (chaa)
7 ୭ ସାତ (sāta)
8 ୮ ଆଠ (āṭha)
9 ୯ ନଅ (naa)
10 ୧୦ ନଅ (daśa)
11 ୧୧ ଏଗାର (egāra)
12 ୧୨ ବାର (bāra)
13 ୧୩ ତେର (tera)
14 ୧୪ ଚଉଦ (cauda)
15 ୧୫ ପନ୍ଦର (pandara)
16 ୧୬ ଷୋହଳ (ṣohaḷa)
17 ୧୭ ସତର (satara)
18 ୧୮ ଅଠର (aṭhara)
19 ୧୯ ଊଣାଇଶ (ūṇāiśa)
20 ୨୦ କୋଡିଏ (koḍue)
30 ୩୦ ତିରିଶି (tiriśi)
40 ୪୦ ଚାଳିଶି (cāḷiśi)
50 ୫୦ ପଚାଶ (pacāśa)
60 ୬୦ ଷାଠିଏ (ṣāṭhie)
70 ୭୦ ସତୂରୀ (satūrī)
80 ୮୦ ଅଶୀ (aśī)
90 ୯୦ ନବେ (nabe)
100 ୧୦୦ ଶହେ (śahe)
1000 ୧,୦୦୦ ହଜାର (hajār)

Regole di conteggio

1

Cifre singole

Le cifre da 0 a 9 hanno parole uniche: 0 è ଶୁନ୍ୟ (śunẏa), 1 è ଏକ (eka), 2 è ଦୁଇ (dui), 3 è ତିନି (tini), 4 è ଚାରି (cāri), 5 è ପାଞ୍ଚ (pāṅca), 6 è ଛଅ (chaa), 7 è ସାତ (sāta), 8 è ଆଠ (āṭha), e 9 è ନଅ (naa).

2

Decine

Le decine hanno parole specifiche: 10 è ନଅ (daśa), 20 è କୋଡିଏ (koḍue), 30 è ତିରିଶି (tiriśi), 40 è ଚାଳିଶି (cāḷiśi), 50 è ପଚାଶ (pacāśa), 60 è ଷାଠିଏ (ṣāṭhie), 70 è ସତୂରୀ (satūrī), 80 è ଅଶୀ (aśī), e 90 è ନବେ (nabe).

3

Numeri tra 11 e 19

I numeri tra 11 e 19 sono formati con parole specifiche che iniziano con la radice dell'unità e terminano con ର (ra), tranne per 16 e 19: 11 ଏଗାର (egāra), 12 ବାର (bāra), 13 ତେର (tera), 14 ଚଉଦ (cauda), 15 ପନ୍ଦର (pandara), 17 ସତର (satara), 18 ଅଠର (aṭhara), 19 ଊଣାଇଶ (ūṇāiśa).

4

Numeri composti

I numeri sopra ventuno si formano combinando l'unità con la decina, spesso con cambiamenti vocalici. Per esempio, 21 è ଏକୋଇଶି (ekoiśi), 22 è ବାଇଶି (bāiśi), 23 è ତେଇଶି (teiśi), e 29 è ଅଣତିରିଶି (aṇatiriśi). I numeri che terminano con nove, come 29, sono suffissati dalla decina successiva. Per esempio, 39 è ଅଣଚାଳିଶି (aṇacāḷiśi).

5

Centinaia

Le centinaia si formano indicando il moltiplicatore seguito da ଶହେ (śahe): 100 è ଶହେ (śahe), 200 è ଦୁଇ ଶହେ (dui śahe), 300 è ତିନି ଶହେ (tini śahe). Per numeri più grandi, il pattern si ripete in modo simile.

6

Migliaia

Le migliaia si formano indicando il moltiplicatore prima di ହଜାର (hajār): 1.000 è ହଜାର (hajār), 2.000 è ଦୁଇ ହଜାର (dui hajār), 3.000 è ତିନି ହଜାର (tini hajār). Il pattern continua con il moltiplicatore seguito dalla parola per mille.

Caratteristiche uniche

💡

I numeri 16 e 19, ଷୋହଳ (ṣohaḷa) e ଊଣାଇଶ (ūṇāiśa), sono parole uniche non derivate dalle cifre di base, mostrando radici linguistiche speciali.

💡

A differenza di sistemi puramente decimali, l'Odia combina elementi vigesimali, specialmente per numeri come 21 (ଏକୋଇଶି) e 78 (ଅଣାଅଶୀ).

💡

I numeri che terminano con nove, come 29 (ଅଣତିରିଶି), sono formati aggiungendo la decina successiva, un pattern controintuitivo rispetto all'inglese.

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Numeri grandi come 1.000 (ହଜାର) e 100.000 (ଲକ୍ଷ) sono termini presi in prestito dal sanscrito e dalla numerazione tradizionale indiana, usati nel commercio e nei documenti ufficiali.

💡

La parola ଶହେ (śahe) per le centinaia è un termine sanscrito preso in prestito, riflettendo influenze culturali storiche.

Contesto culturale

L'Odia è parlato principalmente in Odisha, uno stato ricco di patrimonio culturale, templi e arti tradizionali. I numeri appaiono frequentemente in festival, rituali religiosi e commercio. Per esempio, il numero 108 è considerato sacro nelle tradizioni hindù, spesso usato nei rosari (mala). Numeri grandi come 1.000 (ହଜାର) sono usati nei registri storici e nei documenti ufficiali. La numerazione della lingua riflette una fusione di influenze indigene e sanscrite, con alcuni numeri come 16 (ଷୋହଳ) e 19 (ଊଣାଇଶ) che hanno un significato culturale. La comunità odia valorizza la numerologia, con alcuni numeri considerati propizi o sfortunati, influenzando la vita quotidiana e le festività.

Curiosità

1

Fatto 1: Il numero 16 è ଷୋହଳ (ṣohaḷa), una parola con radici nel sanscrito, ed è unico tra i numeri tra 11 e 19 per la sua forma distinta.

2

Fatto 2: L'uso di elementi vigesimali in Odia per numeri come 21 (ଏକୋଇଶି) è simile al sistema francese (vingt-et-un), mostrando somiglianze interculturali nella numerazione.

3

Fatto 3: La formazione di numeri composti come 27 (ସତାଇଶି) dimostra cambiamenti vocalici e schemi di suffissi non presenti in inglese, evidenziando la complessità linguistica.

4

Fatto 4: Storicamente, il sistema di conteggio indiano ha influenzato la numerazione odia, specialmente in numeri grandi come 1,00,000 (ଲକ୍ଷ) e 10,00,000 (ଦଶଲକ୍ଷ).

5

Fatto 5: L'Odia gestisce numeri molto grandi combinando termini tradizionali con radici sanscrite, come 1.000.000 che è ଦଶଲକ୍ଷ (daśa lakṣa).

Domande frequenti

Come si conta fino a 10 in Odia?

1 è ଏକ (eka), 2 è ଦୁଇ (dui), 3 è ତିନି (tini), 4 è ଚାରି (cāri), 5 è ପାଞ୍ଚ (pāṅca), 6 è ଛଅ (chaa), 7 è ସାତ (sāta), 8 è ଆଠ (āṭha), 9 è ନଅ (naa), 10 è ନଅ (daśa).

Quale sistema di base utilizza l'Odia?

L'Odia utilizza un sistema misto decimale e vigesimale. La prova include 20 ହେଉଛି (koḍue) e 21 ଏକୋଇଶି (ekoiśi), formato da 1 + 20, indicando l'influenza vigesimale insieme ai pattern decimali.

Come si dice 42 in Odia?

42 è ଚାଳିଶି (cāḷiśi), formato combinando 4 (ଚାରି, cāri) e 40 (ଚାଳିଶି, cāḷiśi), seguendo il pattern di unità + decina con cambiamenti vocalici.

Come si dice 100 in Odia?

100 è ଶହେ (śahe). Le centinaia si formano indicando il moltiplicatore seguito da ଶହେ (śahe), quindi 200 è ଦୁଇ ଶହେ (dui śahe).

Quante persone parlano Odia?

Circa 60 milioni di persone parlano Odia, principalmente in Odisha, Bengala Occidentale e Jharkhand.

L'Odia è correlato ad altre lingue?

Sì, l'Odia appartiene alla famiglia delle lingue Indo-Europee, in particolare al ramo Indo-Aryan, condividendo radici con Hindi, Bengalese e Sanscrito.

Cosa rende unico il numeramento in Odia?

La sua combinazione di schemi decimali e vigesimali, specialmente nei numeri composti come 21 (ଏକୋଇଶି) e 78 (ଅଣାଅଶୀ), insieme a parole uniche per i numeri tra 11 e 19 come ଷୋହଳ (ṣohaḷa), rende il conteggio in Odia distintivo.

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